Login

Dove sono ?

Questa e' la casa principale del Progetto "Ecosistema 2.0", un think UN-tank (un think-tank non convenzionale) sui modelli a rete applicati in internet e nel territorio, intorno al quale ruota una community di professionisti e appassionati. Leggi anche:
- Benvenuto
- Introduzione
- Istruzioni per l'uso.

Tienti aggiornato sulle novita, leggendo le Note di servizio

Per seguire l'attivita' del network, vai alla pagina Attivita', oppure seguici anche sugli altri canali.

Archivio

Filtro:   " trend "

2011 Social Media Marketing Industry Report 

Pier Luca Santoro ha riportato i risultati del “2011 Social Media Marketing Industry Report”, ricerca tesa a comprendere modalità e motivazioni dell’uso in chiave corporate dei social media, di Social Media Examiner.

Le ragioni sull’utilizzo dei social media lasciano comprendere quanta strada ci sia ancora da fare in questo ambito. Per la maggioranza del campione infatti, la principale motivazione risiede nell’intrusività della comunicazione e nella facilitazione relativa a generare notorietà di marca/prodotto ed in altre motivazioni di carattere prevalentemente strumentale.
Nel 78% dei casi la gestione del social media marketing è interna e nel 22% viene estrnalizzata ad agenzie specializzate in particolare per quanto riguarda design e sviluppo

[Leggi l'articolo intero sul blog di Per Luca Santoro, Il Giornalaio]

Il Fattore Internet nell’economia italiana 

fattoreinternetNel 2010, Internet ha contribuito al PIL italiano con 31,5 miliardi di euro, pari al 2%.

Questo dato più che raddoppierà entro il 2015. In uno scenario conservativo l’Internet economy rappresenterà 59 miliardi di euro, pari al 4,4% del PIL italiano, con un tasso di crescita annuo del 18%

[Leggi tutto qui: Fattore Internet, segnalato Andrea Cappello: Il report completo e' qui: Report BCG 2011]

Riassunto dal Social Media World Forum 

smwfDomitilla Ferrari mi perdonera’ se ribloggo interamente il suo post dopo la trasferta londinese, che e’ cosi’ concentrato che non si puo’ riassumere o accorciare. Si tratta di un ottimo riassunto della giornata al Social Media World Forum.

Durante il Social Media World Forum di due anni fa ho preso appunti (e spunti) utili al lavoro che faccio ora.
Quest’anno solo grandi conferme, il che non è una cosa negativa, anzi. E poi, tanto social networking.

Ecco un riassunto - in ordine sparso - di cose che sapete già o che avete potuto leggere su Twitter seguendo l’hashtag #SMWF:

  • solo il 5% dei giocatori online è disposto a comprare beni spendendo soldi veri
  • nel gaming online è possibile mettere un sacco di adv e mediamente – anche se invadente – la gente lo sopporta
  • la gente non fa più zapping: durante la pubblicità (ma non solo) twitta
  • più del 50% di chi guarda la tv contemporaneamente fa qualcos’altro… online
  • la gente, anche a casa, legge online dallo smartphone: è urgente per chi crea contenuti una strategia mobile
  • di contro, 1.3milioni di utenti senza smartphone creano 1.3miliardi di update su Facebook (la gente perde un sacco di tempo in ufficio)
  • le donne meno degli uomini credono a quello che leggono sui giornali
  • però il 70% si fida delle raccomandazioni di sconosciuti lette online
  • il 54% di chi compra online non lo fa perché è pratico/veloce, lo fa perché risparmia
  • il  46% di chi compra online cerca informazioni e assistenza
  • dai siti dei brand le persone si aspettano informazioni ufficiali, dagli amici intrattenimento
  • la strategia dei brand online deve essere creare relazioni e interesse, non vendere qualcosa
  • prima di pensare a socializzare bisogna crearsi un’identità: il contenuto viene prima della condivisione
  • tutti su Facebook? 5 anni fa eravamo convinti che MySpace stesse cambiando il mondo (di comunicare)
  • oggi, però, Facebook è il principale traino di traffico dai social ai siti, solo il 30% delle aziende sfrutta LinkedIn
  • investire nella formazione è importante: Dell ha messo su una social university per i dipendenti [archivia in: aziende al passo coi tempi]

[Leggi anche il blog di Domitlla Ferrari, Semerssuaq*]

I Tentacoli di Facebook 

Pier Luca Santoro, attento osservatore della stampa estera, segnala che Il Wall Street Journal ha pubblicato un resoconto estremamente dettagliato delle mire espansionistiche di Facebook e sulla minaccia che potenzialmente rappresentano per i principali concorrenti in quella che si sta configurando come una vera e propria guerra per il controllo del web.

L’articolo è anche una ottima dimostrazione di come il giornalismo possa sfruttare le possibilità offerte dal web 2.0 per rendere un ottimo servizio all’utente con video, infografica ed altre informazioni di supporto.

[Non mancare di seguire il blog di Pier Luca Santoro, Il Giornalaio, per altri preziosi aggiornamenti]

Come sarà l’IT del 2015? Le previsioni di Gartner Inc. 

gartnerMichele Vianello segnala l’interessante articolo di Gartner che riepiloga le Top Predictions per le organizzazioni e gli utenti IT, con traguardo anno 2015, tradotto e riassunto da Natascia Edera.

“Entro il 2015, l’infrastruttura critica di una nazione facente parte del G20 sarà scardinata e danneggiata dal sabotaggio online;

Qui il riferimento e’ alla fragilita’ dell’infrastruttura tecnologica man mano che viene pesantemente utilizzata in modo sempre piu’ pervasivo: “La maggior connessione porta inoltre ad un potenziale aumento della ‘debolezza’ delle infrastrutture tecnologiche ed ad una maggiore esposizione agli attacchi informatici”, chiarisce Natascia

Entro il 2015, i nuovi redditi generati ogni anno dal settore IT determineranno la retribuzione annua della maggior parte dei nuovi CIO nel Global 2000;

Natascia sottolinea anche che questo comportera’ che la remunerazione dei CIO sara’ sempre piu’ correlata alla capacita’ di introdurre innovazione tecnologica in azienda

Entro il 2015, le imprese informatizzate aumenteranno la spesa pro capite riconosciuta per le attrezzature IT del 60%;

Entro il 2015, strumenti e automazione consentiranno di eliminare il 25% delle ore di manodopera associate ai servizi IT;

Entro il 2015, la maggior parte delle valutazioni estreme sul valore e la vitalità economica di un’impresa comprenderanno un’analisi esplicita dei cespiti e delle capacità IT;

Entro il 2015, l’80% delle imprese che utilizzano servizi clou esterni esigeranno una certificazione indipendente che attesti che i provider sono in grado di ripristinare operatività e dati;

Entro il 2015, il 20% delle società non IT nel Global 500 sarà costituito da provider di servizi cloud;

Entro il 2015, le società genereranno il 50% delle proprie vendite via WEB grazie alla presenza nei social network e alle applicazioni per i dispositivi mobili;

Entro il 2014, il 90% delle organizzazioni adotterà applicazioni aziendali su dispositivi personali;

Entro il 2013, l’80% delle imprese fornirà dispositivi tablet al proprio personale;

Entro il 2015, il 10% del vostri “amici” online non sarà umano”.

Le parole chiave, stando anche ai commenti degli analisti Gartner, saranno

  • trasparenza, a cui i sistemi informativi e le politiche di management aziendale dovranno concorrere (Darryl Plummer, Gartner)
  • immersivita’, ovvero la capacita’ della tecnologia di essere pervasiva e non intrusiva nella operativita’ quotidiana dei collaboratori, del business e del mondo in cui l’azienda opera (Brian Gammage, Gartner)
  • piu’ diretta correlazione tra scelte a livello tecnologico e risultati percepiti all’esterno, in termini di ricavi e di posizionamento nel mercato (qui viene usato il termine “societal“)

[Leggi l'articolo di Natascia Edera e quello originale di Gartner, per maggiori informazioni]

-->