Login

Dove sono ?

Questa e' la casa principale del Progetto "Ecosistema 2.0", un think UN-tank (un think-tank non convenzionale) sui modelli a rete applicati in internet e nel territorio, intorno al quale ruota una community di professionisti e appassionati. Leggi anche:
- Benvenuto
- Introduzione
- Istruzioni per l'uso.

Tienti aggiornato sulle novita, leggendo le Note di servizio

Per seguire l'attivita' del network, vai alla pagina Attivita', oppure seguici anche sugli altri canali.

Archivio

Filtro:   " societa "

Next society: l’innovazione sociale al di la’ dello stato e del mercato 

La crisi e’ sotto gli occhi di tutti (quelli che hanno occhi sfoderati), da tempo. Incominciamo ora a vedere che non sara’ piu’ garantito il nostro “welfare”, cosi’ prezioso eppure quotidianamente disponibile e dunque scarsamente apprezzato. Prima erano in pochi ad accorgersene, ma gli ultimi eventi di questestate, e la conseguente manovra, non lasciano ormai dubbi. E’ tempo di mettere le mani nelle tasche degli italiani, e di toccare il welfare dorato in cui abbiamo vissuto finora.

Esplode cosi’ la questione di sempre, la madre di tutte le questioni, cioe’ se i servizi essenziali a cui viene associata la “qualita’ della vita”, le risposte ai bisogni alla base della piramide di Maslow, debbano essere garantiti dallo stato (e dunque a spese della collettivita’ secondo un equo (?) sistema tributario), o se e’ lecito (e prudente) affidarne pezzi importanti alla libera impresa, che si suppone essere piu’ efficiente (?) e pero’ interessata solo alla remunerazione del capitale investito. [...]

L’articolo segue nel blog The Knowledge Ecosystem.

Una serata liquida, con Bauman a Padova 

baumanCredo che sentire Zygmunt Bauman parlare dal vivo a Padova restera’ un evento irripetibile (naturalmente gli auguro 100 anni ancora di vita liquida e felice). Una “bella mente”, lucida e pacata anche nei passaggi piu’ scomodi. Proprio perche’ scambiarsi figurine del mondo e’ una delle attivita’ sociali piu’ antiche, un gioco a cui non perderemo mai voglia di giocare, ne sono uscito veramente appagato, e forse proprio rigenerato.

Naturalmente Bauman ha fatto una diagnosi, ma non ha prescritto medicine, e questo non ha risolto l’ansia di molti di fronte alla liquidita’. Del tutto artificiali sono sembrati sia il “felici” ficcato nel titolo (“Vite liquide: essere felici e moderni”), sia la sua frase conclusiva sulla “speranza che e’ dura a morire” (rifrasata). Ma forse qualche utile indicazione tra le righe c’era… visto che ha parlato di transizione e di responsabilita’ individuale.

Grazie all’organizzazione che ha reso possibile questo evento, effettivamente una perla rara in veneto: di eventi del genere non ce ne saranno mai abbastanza. Di fronte ad un simile risultato, qualche disguido sulle registrazioni all’evento non trascritte, e perfino su carte d’identita’ perse (veniva trattenuta a garanzia delle cuffiette), passa in secondo piano. Comunque lo segnalo perche’ note stonate del genere rappresentano sicuramente uno spazio di miglioramento, oltre che un grosso fastidio per chi le subisce. Anche la comunicazione promozionale potrebbe essere migliorata, e anzi riporto un link all’articolo su PadovaNews, che sicuramente presentava l’evento con maggiore precisione.
Read the rest of this entry →

Media-dipendenti 

I risultati di questa ricerca, riproposta da Pier Luca Santoro, evidenziano come siamo animali sociali che quindi necessitano di informazioni reciproche per stare bene, ma che stiamo progressivamente assuefacendoci ad un atteggiamento passivo, dal momento che oggi, grazie alla rete, queste informazioni ci raggiungono dovunque e senza fatica. Se questa possibilita’ viene meno, il nostro benessere ne risente.

L’Università del Maryland, in collaborazione con Salzburg Academy on Media & Global Change, nell’ultimo quadrimestre del 2010 ha condotto il progetto “The World Unplugged”.

La ricerca ha coinvolto circa mille studenti universitari di 10 nazioni differenti, dagli Stati Uniti alla Cina passando per Uganda e Gran Bretagna, ai quali è stato chiesto di trascorrere un giorno intero senza utilizzare alcun media dalla televisione al telefonino. Trascorse 24 ore è stato chiesto loro di riportare sensazioni, successi e fallimenti, raccogliendo circa 500mila parole, l’equivalente di “Guerra & Pace” di Tolstoy.

I risultati dello studio hanno evidenziato una dipendenza dei giovani quasi patologica dai media la cui carenza arriva a generare ansia e persino depressione come evidenzia la griglia di sintesi sottoriportata.

[Leggi tutto l'articolo sul blog "Il Giornalaio", di Pier Luca Santoro]

Il Discorso di De Benedetti all’International Journalism Festival 2011 

Pier Luca Santoro ha commentato il key note di Carlo de Benedetti all’International Journalism Festival su giornali e giornalismo, e qui sotto e’ la word cloud realizzata dal suo discorso integrale,
debenedetti

[Leggi l'articolo intero sul blog Il Giornalaio, di Pier Luca Santoro]

Digital Experance Festival, IED Milano, 7-12 marzo 

digital experance festivalDal manifesto del festival:
Inconsapevolmente ogni giorno ci imbattiamo in innumerevoli situazioni di esperienze d’uso digitale: quando preleviamo ad un bancomat, prenotiamo online una visita medica, facciamo una telefonata. In tutti questi casi siamo coinvolti in quella che si definisce DIGITAL EXPERIENCE, anche se non siamo soliti notare quanto le potenzialità del digitale, se sfruttate al massimo, possano rappresentare un vantaggio per l’esperienza d’uso.

Digital Experience Festival vuole pertanto essere un’occasione di aggregazione per stimolare il confronto e promuovere l’attenzione all’uso del digitale affinchè questo semplifichi la vita e, di conseguenza, la migliori. Siamo persuasi che questo miglioramento, se apprezzato dal consumatore digitale, possa andare a beneficio, su più larga scala, dell’intero mercato.

Con questo appello ci rivolgiamo a tutti quelli che sentono il bisogno di trasformare il contatto con le soluzioni digitali in un’esperienza positiva, a quelli che hanno bisogno di comprendere le potenzialità di questo elemento così pervasivo, ma spesso incompreso della nostra vita. A tutti quelli che incuriositi dalle tecnologie del futuro, non vogliono farsi cogliere impreparati. Giovani e meno giovani, esperti o inesperti, professionisti o principianti, curiosi o scettici, sono invitati ad un viaggio nel mondo digitale, con l’intento di diffondere in modo virale questa filosofia.

-->