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Questa e' la casa principale del Progetto "Ecosistema 2.0", un think UN-tank (un think-tank non convenzionale) sui modelli a rete applicati in internet e nel territorio, intorno al quale ruota una community di professionisti e appassionati. Leggi anche:
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Aziende come organismi sociali, tra societa’ e mercato 

Anche quest’anno il think un-tank Ecosistema 2.0 sara’ presente a SMAU Milano 2011, a FieraMilanoCity, Area “A11 Marketing Digitale & e-Commerce” – Sala 3, al Padiglione 4, con un momento di approfondimento sul tema “Aziende come Organismi Sociali tra Societa’ e Mercato”, che comprende gli interventi di:

14:30: Gino Tocchetti: Aziende come organismi sociali tra societa’ e mercato: Mind the Social – Business Gap [slide]
15:00: Luca Solari: Cooperazione ed efficienza, un ossimoro apparente [slide]
15:30: Mario Gastaldi: La conversazione organizzativa genera prosperita’. Come cambia il ruolo della leadership [slide]
16:00: Andrea de Muri: Coinvolgere le persone nel miglioramento aziendale con il Lean Thinking [slide]
16:30: Roberto Bernabo’: Intranet vs Social Network su internet: perche’ e come si possono creare bridge tra questi universi nella gestione della relazione con il cliente [slide]
17:00: Anna Maria Ambroso: L’evoluzione degli spazi di lavoro dalla Lettera22 all’IPad [slide]
17:30: discussione collegiale sui temi trattati

Dunque si parte dall’assunto (Gino Tocchetti) che le aziende sono pressate da una rivoluzione profonda, quella “social”, che investe prima di tutto la societa’ civile e i mercati stessi, che sono evidentemente costituiti dalle stesse persone. Alle aziende non resta che adeguarsi, riconoscendo la propria natura di organismo sociale, e lo specifico ruolo sociale, e scoprendo che proprio in questo modo possono essere recuperati maggiore capacita’ di adattamento e innovazione, di dialogo coi mercati e quindi migliori risultati economici. Luca Solari focalizzera’ quindi sulla la cooperazione come principio riordinatore fondamentale nella organizzazione aziendale, per recuperare maggiore efficienza, e non per comprometterla come talvolta si pensa. Mario Gastaldi focalizzera’ invece sull’importanza assunta dalla comunicazione organizzativa e dai nuovi modelli di leadership, per poter abilitare effettivamente questa riorganizzazione aziendale. Andrea de Muri mostrera’ come nuovi approcci ispirati alla rifocalizzazione sulle persone, in particolare il Lean Thinking, siano utili e ormai diffusi anche nei reparti aziendali produttivi, dove invece prevale tradizionalmente un approccio piu’ meccanicistico. A questo punto, Roberto Bernabo’ approfondira’ gli strumenti e le soluzioni per abilitare il momento collaborativo e sociale con modalita’ ispirate all’importante fenomeno dei social network, eppure adeguate al contesto aziendale. E infine Maria Rosa Ambroso, concludera’ con una doverosa focalizzazione sul ridisegno degli spazi fisici in azienda, in coerenza con la trasformazione rivoluzionaria degli spazi virtuali gia’ prodotta dai nuovi social media e dispositivi basati su internet.

Anche in questa edizione, come in tutti i precedenti eventi di Ecosistema 2.0, sara’ dedicato molto spazio al confronto col pubblico partecipante e tra i relatori, sia con spazi per le domande nell’ambito dei singoli interventi, sia con un momentoi di confronto collegiale alla fine.

E’ dunque un’occasione importante per dare una spinta a cambiamenti ormai necessari e anche preziosi per una grande riqualificazione dei contesti aziendali, dello stile di vita di lavoratori e consumatori, e quindi in definitiva dei territori abitati da queste comunita’. Cambiamenti che purtroppo non sono ancora compresi e dunque poco avviati. Siete quindi tutti invitati a partecipare e a passare parola.

Una serata liquida, con Bauman a Padova 

baumanCredo che sentire Zygmunt Bauman parlare dal vivo a Padova restera’ un evento irripetibile (naturalmente gli auguro 100 anni ancora di vita liquida e felice). Una “bella mente”, lucida e pacata anche nei passaggi piu’ scomodi. Proprio perche’ scambiarsi figurine del mondo e’ una delle attivita’ sociali piu’ antiche, un gioco a cui non perderemo mai voglia di giocare, ne sono uscito veramente appagato, e forse proprio rigenerato.

Naturalmente Bauman ha fatto una diagnosi, ma non ha prescritto medicine, e questo non ha risolto l’ansia di molti di fronte alla liquidita’. Del tutto artificiali sono sembrati sia il “felici” ficcato nel titolo (“Vite liquide: essere felici e moderni”), sia la sua frase conclusiva sulla “speranza che e’ dura a morire” (rifrasata). Ma forse qualche utile indicazione tra le righe c’era… visto che ha parlato di transizione e di responsabilita’ individuale.

Grazie all’organizzazione che ha reso possibile questo evento, effettivamente una perla rara in veneto: di eventi del genere non ce ne saranno mai abbastanza. Di fronte ad un simile risultato, qualche disguido sulle registrazioni all’evento non trascritte, e perfino su carte d’identita’ perse (veniva trattenuta a garanzia delle cuffiette), passa in secondo piano. Comunque lo segnalo perche’ note stonate del genere rappresentano sicuramente uno spazio di miglioramento, oltre che un grosso fastidio per chi le subisce. Anche la comunicazione promozionale potrebbe essere migliorata, e anzi riporto un link all’articolo su PadovaNews, che sicuramente presentava l’evento con maggiore precisione.
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Words World Web, il giorno dopo 

wowoweE’ andato molto bene il panel a Words World Web (TerraFutura ), organizzato da Luca Conti, e inteso proprio come momento di brainstorming su reti e territorio. Ho cosi’ avuto la fortuna di conoscere dal vivo anche Cristiano Bottone (Transition network), Giuliana Zoppis (Best up) e Ugo Biggeri (Banca Etica).

E’ emerso con evidenza, tra l”altro, che il mondo di chi pratica l’ecosostenibilita’ nel territorio e quello di chi comunica sul web spesso non coincidono, col risultato che gli uni non aiutano gli altri. Questa e’ una storica tendenza alla separazione degli ecosistemi digitali da quelli reali, ed e’ esattamente la ragione percui Ecosistema 2.0 ha assunto la propria mission e ottenuto sempre attestazioni di interesse. Eppure mai come ora l’ecosostenibilita’ ha bisogno di essere narrata, per allargare consenso e diffondere consapevolezza. E dall’altra parte la fame di contenuti e di socialita’ in rete non puo’ che essere utilmente placata con l’alimentazione sana e gustosa dell’ecosostenibilita’.

Anche se non richieste obbligatoriamente, ho preparato ugualmente le slide su Ecosistema 2.0, che mi avevano chiesto di introdurre, ed anzi mi sono dilungato proprio per farne un momento di riepilogo del percorso fatto fin qui e del potenziale ora accumulato.

Luca Conti presenta “Words, World, Web” 

wowoweOspitiamo volentieri un articolo di Luca Conti, pubblicato su Zoes, in cui presenta WordsWorldWeb:
Il web sociale sta cambiando molti aspetti della nostra vita quotidiana. Il consumo dei media vede i giornali in difficoltà, con l’attenzione dei lettori che si sposta online. I produttori di contenuti e di intrattenimento di massa – musica, tv, cinema – stanno evolvendo, sperimentando nuovi modelli di business con il passaggio al digitale. Noi stessi non siamo più consumatori passivi, ma produciamo contenuti, commentiamo criticamente ciò che accade intorno a noi e condividiamo con i nostri amici ciò che reputiamo più interessante, divertente, utile. Questi sono fenomeni ormai di massa, con 20 milioni di persone in Italia, attive sulla rete, e centinaia di milioni di persone nel mondo, non controllabili dai singoli governi, con conseguenze dirette sulle aspettative di democrazia e di partecipazione alla vita pubblica da parte soprattutto delle nuove generazioni.

In questo scenario il mondo no profit e la sensibilità ai temi ambientali gode di strumenti importanti per sensibilizzare l’opinione pubblica, influenzare gli stili di vita per cambiamenti verso la sostenibilità, in un processo dal basso in cui il volontariato e l’ambientalismo possono far sentire la propria voce, fare massa critica e incidere sull’opinione pubblica senza bisogno di intermediazioni che fino ad oggi ne hanno limitato il messaggio e la forza. Un cambiamento, possibile con l’uso intelligente dei media personali e dei social network, già in atto nei paesi dove l’uso consapevole di Internet si sta facendo strada velocemente. Il microcredito online per sostenere progetti nelle aree più bisognose, l’informazione dal sud del mondo che arriva in tempo reale, i comportamenti quotidiani virtuosi che insieme diventano abitudini diffuse e contagiose. Tutto questo è possibile grazie al Web 2.0 in chiave letteralmente sociale.

A Words, world, web all’interno di Terra Futura vogliamo accendere il dibattito su questi temi, facendo conoscere le esperienze più interessanti e innovative di uso del web sociale per promuovere progetti di solidarietà, con un occhio rivolto al futuro, interrogando i cittadini della parte abitata della rete, per capire come amplificare ulteriormente questo fenomeno, coinvolgendo il pubblico attivo della rete, tra blogger e frequentatori di Facebook, Twitter, Zoes e il mondo del social networking.
Vuoi essere dei nostri?

Luca Conti, direttore scientifico di Words, world, web

Words, world, web 2011 – Firenze, 20-22 mag 

wowoweE’ pronto il palinsesto completo di Words, world, web 2011!

Tutti gli incontri si terranno dal 20 al 22 maggio, presso la Palazzina Lorenese della Fortezza da Basso di Firenze, nell’ambito dell’VIII edizione di Terra Futura.

Non solo brainstorming e appuntamenti culturali però… Words, world, web è anche uno spazio free wifi, internet point, locanda con degustazione di prodotti biologici, del commercio equo e a kilometro zero, laboratori creativi, mostre fotografiche… un ecosistema tutto da scoprire!

Su Zoes abbiamo pubblicato anticipazioni, interviste, contenuti grazie alla collaborazione con alcuni di voi. Sono in continuo aggiornamento qua: http://www.zoes.it/it/blogs/wordsworldweb

Vi ricordiamo che l’hashtag ufficiale dell’evento è #wowowe

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