Una serata liquida, con Bauman a Padova
Credo che sentire Zygmunt Bauman parlare dal vivo a Padova restera’ un evento irripetibile (naturalmente gli auguro 100 anni ancora di vita liquida e felice). Una “bella mente”, lucida e pacata anche nei passaggi piu’ scomodi. Proprio perche’ scambiarsi figurine del mondo e’ una delle attivita’ sociali piu’ antiche, un gioco a cui non perderemo mai voglia di giocare, ne sono uscito veramente appagato, e forse proprio rigenerato.
Naturalmente Bauman ha fatto una diagnosi, ma non ha prescritto medicine, e questo non ha risolto l’ansia di molti di fronte alla liquidita’. Del tutto artificiali sono sembrati sia il “felici” ficcato nel titolo (“Vite liquide: essere felici e moderni”), sia la sua frase conclusiva sulla “speranza che e’ dura a morire” (rifrasata). Ma forse qualche utile indicazione tra le righe c’era… visto che ha parlato di transizione e di responsabilita’ individuale.
Grazie all’organizzazione che ha reso possibile questo evento, effettivamente una perla rara in veneto: di eventi del genere non ce ne saranno mai abbastanza. Di fronte ad un simile risultato, qualche disguido sulle registrazioni all’evento non trascritte, e perfino su carte d’identita’ perse (veniva trattenuta a garanzia delle cuffiette), passa in secondo piano. Comunque lo segnalo perche’ note stonate del genere rappresentano sicuramente uno spazio di miglioramento, oltre che un grosso fastidio per chi le subisce. Anche la comunicazione promozionale potrebbe essere migliorata, e anzi riporto un link all’articolo su PadovaNews, che sicuramente presentava l’evento con maggiore precisione.
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