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Questa e' la casa principale del Progetto "Ecosistema 2.0", un think UN-tank (un think-tank non convenzionale) sui modelli a rete applicati in internet e nel territorio, intorno al quale ruota una community di professionisti e appassionati. Leggi anche:
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- Istruzioni per l'uso.

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Filtro:   " ecosistema "

Next society: l’innovazione sociale al di la’ dello stato e del mercato 

La crisi e’ sotto gli occhi di tutti (quelli che hanno occhi sfoderati), da tempo. Incominciamo ora a vedere che non sara’ piu’ garantito il nostro “welfare”, cosi’ prezioso eppure quotidianamente disponibile e dunque scarsamente apprezzato. Prima erano in pochi ad accorgersene, ma gli ultimi eventi di questestate, e la conseguente manovra, non lasciano ormai dubbi. E’ tempo di mettere le mani nelle tasche degli italiani, e di toccare il welfare dorato in cui abbiamo vissuto finora.

Esplode cosi’ la questione di sempre, la madre di tutte le questioni, cioe’ se i servizi essenziali a cui viene associata la “qualita’ della vita”, le risposte ai bisogni alla base della piramide di Maslow, debbano essere garantiti dallo stato (e dunque a spese della collettivita’ secondo un equo (?) sistema tributario), o se e’ lecito (e prudente) affidarne pezzi importanti alla libera impresa, che si suppone essere piu’ efficiente (?) e pero’ interessata solo alla remunerazione del capitale investito. [...]

L’articolo segue nel blog The Knowledge Ecosystem.

Words World Web, il giorno dopo 

wowoweE’ andato molto bene il panel a Words World Web (TerraFutura ), organizzato da Luca Conti, e inteso proprio come momento di brainstorming su reti e territorio. Ho cosi’ avuto la fortuna di conoscere dal vivo anche Cristiano Bottone (Transition network), Giuliana Zoppis (Best up) e Ugo Biggeri (Banca Etica).

E’ emerso con evidenza, tra l”altro, che il mondo di chi pratica l’ecosostenibilita’ nel territorio e quello di chi comunica sul web spesso non coincidono, col risultato che gli uni non aiutano gli altri. Questa e’ una storica tendenza alla separazione degli ecosistemi digitali da quelli reali, ed e’ esattamente la ragione percui Ecosistema 2.0 ha assunto la propria mission e ottenuto sempre attestazioni di interesse. Eppure mai come ora l’ecosostenibilita’ ha bisogno di essere narrata, per allargare consenso e diffondere consapevolezza. E dall’altra parte la fame di contenuti e di socialita’ in rete non puo’ che essere utilmente placata con l’alimentazione sana e gustosa dell’ecosostenibilita’.

Anche se non richieste obbligatoriamente, ho preparato ugualmente le slide su Ecosistema 2.0, che mi avevano chiesto di introdurre, ed anzi mi sono dilungato proprio per farne un momento di riepilogo del percorso fatto fin qui e del potenziale ora accumulato.

Luca Conti presenta “Words, World, Web” 

wowoweOspitiamo volentieri un articolo di Luca Conti, pubblicato su Zoes, in cui presenta WordsWorldWeb:
Il web sociale sta cambiando molti aspetti della nostra vita quotidiana. Il consumo dei media vede i giornali in difficoltà, con l’attenzione dei lettori che si sposta online. I produttori di contenuti e di intrattenimento di massa – musica, tv, cinema – stanno evolvendo, sperimentando nuovi modelli di business con il passaggio al digitale. Noi stessi non siamo più consumatori passivi, ma produciamo contenuti, commentiamo criticamente ciò che accade intorno a noi e condividiamo con i nostri amici ciò che reputiamo più interessante, divertente, utile. Questi sono fenomeni ormai di massa, con 20 milioni di persone in Italia, attive sulla rete, e centinaia di milioni di persone nel mondo, non controllabili dai singoli governi, con conseguenze dirette sulle aspettative di democrazia e di partecipazione alla vita pubblica da parte soprattutto delle nuove generazioni.

In questo scenario il mondo no profit e la sensibilità ai temi ambientali gode di strumenti importanti per sensibilizzare l’opinione pubblica, influenzare gli stili di vita per cambiamenti verso la sostenibilità, in un processo dal basso in cui il volontariato e l’ambientalismo possono far sentire la propria voce, fare massa critica e incidere sull’opinione pubblica senza bisogno di intermediazioni che fino ad oggi ne hanno limitato il messaggio e la forza. Un cambiamento, possibile con l’uso intelligente dei media personali e dei social network, già in atto nei paesi dove l’uso consapevole di Internet si sta facendo strada velocemente. Il microcredito online per sostenere progetti nelle aree più bisognose, l’informazione dal sud del mondo che arriva in tempo reale, i comportamenti quotidiani virtuosi che insieme diventano abitudini diffuse e contagiose. Tutto questo è possibile grazie al Web 2.0 in chiave letteralmente sociale.

A Words, world, web all’interno di Terra Futura vogliamo accendere il dibattito su questi temi, facendo conoscere le esperienze più interessanti e innovative di uso del web sociale per promuovere progetti di solidarietà, con un occhio rivolto al futuro, interrogando i cittadini della parte abitata della rete, per capire come amplificare ulteriormente questo fenomeno, coinvolgendo il pubblico attivo della rete, tra blogger e frequentatori di Facebook, Twitter, Zoes e il mondo del social networking.
Vuoi essere dei nostri?

Luca Conti, direttore scientifico di Words, world, web

Words, world, web 2011 – Firenze, 20-22 mag 

wowoweE’ pronto il palinsesto completo di Words, world, web 2011!

Tutti gli incontri si terranno dal 20 al 22 maggio, presso la Palazzina Lorenese della Fortezza da Basso di Firenze, nell’ambito dell’VIII edizione di Terra Futura.

Non solo brainstorming e appuntamenti culturali però… Words, world, web è anche uno spazio free wifi, internet point, locanda con degustazione di prodotti biologici, del commercio equo e a kilometro zero, laboratori creativi, mostre fotografiche… un ecosistema tutto da scoprire!

Su Zoes abbiamo pubblicato anticipazioni, interviste, contenuti grazie alla collaborazione con alcuni di voi. Sono in continuo aggiornamento qua: http://www.zoes.it/it/blogs/wordsworldweb

Vi ricordiamo che l’hashtag ufficiale dell’evento è #wowowe

C’e’ qualcosa che bolle in pentola 

tertuliaCreare, quindi, occasioni di confronto intorno a temi importanti per chi vuole conoscere meglio il proprio contesto culturale, per chi desidera costruire qualcosa senza aspettare che le cose “si sistemino”. Quindi dopo i primi incontri a carattere linguistico ho lanciato, con il supporto di Gino Tocchetti, la prima tertulia insieme a Ecosistema 2.0 [...]

[Leggi l'originale "C'e' qualcosa che bolle in pentola" su marielademarchi.it]

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