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Questa e' la casa principale del Progetto "Ecosistema 2.0", un think UN-tank (un think-tank non convenzionale) sui modelli a rete applicati in internet e nel territorio, intorno al quale ruota una community di professionisti e appassionati. Leggi anche:
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Filtro:   " ambiente "

Open data e territorio 

Matteo Brunati ci segnala questo interessante articolo di Silvia Musso di AICA, su open data e territorio:

Lo scorso novembre a San Francisco è diventato attivo un decreto, voluto dal sindaco Gavin Newsom, relativo alla trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni. Secondo la nuova legge i dipartimenti e le agenzie della città devono pubblicare i dati a loro disposizione per meglio comunicare con il cittadino. È nato così www.datasf.org un sito che raccoglie le informazioni relative al territorio della Città e Contea di San Francisco suddivise per tipologie: amministrazione e finanza, ambiente, geografia, abitazioni, servizi sociali, pubblica sicurezza, lavori pubblici, trasporti.

Il sito consente di trovare i set di dati in diversi modi: ricerca generale, tag/parole chiave e categorie. L’obiettivo è migliorare l’accesso ai dati sulla città attraverso formati di lettura aperti.
Una volta registrati è possibile lasciare commenti, riflessioni e critiche, fare domande che compariranno pubblicamente e saranno lette da altri cittadini e amministratori. In questo modo è possibile aprire un dialogo e confronto.

Riguardo alla tematica “ambiente” le notizie e i dati disponibili sono molto variegati. Vanno dallo studio sul monitoraggio dei venti al piano d’azione sul clima di San Francisco, dal monitoraggio sullo stato di inquinamento delle spiagge alla qualità dell’acqua della Baia di SF, dalla gestione dei Parchi al programma per le imprese verdi. [...]

Silvia ci ricorda anche una significativa iniziativa italiana (in cui Matteo ha avuto un ruolo importante), che rientra invece a pieno titolo nel capitolo “civic hacking“:
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GreenGeek: think green 

greengeek Green Geek è una associazione di professionisti che operano nei vari settori della tecnologia. Internet, finanza, e-learnig, domotica, nanotecnologie, Internet Wireless sono alcune delle tematiche che l’associazione segue, creando progetti no profit, con lo scopo di diffondere la libera informazione, il libero accesso alla Rete e la crescita culturale in Italia. Ogni socio si impegna a dedicare tempo e sudore ad uno o più progetti, garantendo tutta la sua preparazione professionalità per renderlo operante. Il modello di ispirazione è quello della banca del tempo“, ogni socio sottoscrive un suo impegno di tempo da dedicare ai progetti. Le attività di ricerca & sviluppo che l’associazione affronta diventano poi patrimonio comune, grazie alle attività di diffusione e di informazione che l’associazione fa. Se vuoi avere maggiori informazioni contattaci, puoi trovarci su Facebook e seguire le nostre news grazie alla newsletter.

Siamo un libero gruppo di interscambio di idee, di opinioni, di pareri, di idee. Think Green.

L’associazione Green Geek è stata costituita in memoria di Diego Pastorino, il vero Robin Hood della finanza Italiana.

WideNoise 

WideNoise is the iPhone and iPod Touch application that samples decibel noise levels, and displays them on a worldwide interactive map

Check noise levels

With WideNoise you can monitor the noise levels around you, everywhere you go.
You can also check the online map to see the average sound level of the area around you. Do you live in a “sleeping cat area” or in a more noisy “rock concert area”?

Noise is pollution as well

We live every day surrounded by all kinds of sound around us. We are accustomed to this background noise, but in the end we feel relieved when, maybe in a park, that stressful noise disappears. WideNoise helps you better understand the soundscape around you.
Noise pollution is something we often overlook. That’s why we added the ability to tweet and raise awareness about it!

OpenSpime powered

WideNoise connects to the OpenSpime infrastructure to provide highly scalable reading and writing of data.

WideNoise

Nives De Meo: Catastrofi, conflitti e forme 

Consiglio la lettura di questo bell’articolo segnalato da Paolo Lapponi. Lo mettiamo a pieno titolo nella post-teca di Ecosistema 2.0 (categoria Favoriti).

Il termine “catastrofe”, nella sua originaria accezione etimologica, di origine greca : “cata-strophé”( “kata-strofhe”), significa “mutamento radicale e repentino di forma strutturale”, “ribaltamento”, “rovesciamento”, “soluzione” e non contiene in sé nessun significato “catastrofico”.
Anche se nel linguaggio comune, la “catastrofe” evoca eventi disastrosi, crolli, accanto alle catastrofi rovinose, ve ne sono pressoché infinite di innocue, utili o necessarie, come ad esempio il passaggio dalla veglia al sonno o quello dalla vita alla morte.

Il primo ad affrontare in forma matematico- geometrica semi-rigorosa il tema della “catastrofe” è stato il matematico francese René Thom, nella sua “Teoria delle catastrofi ”.
Thom, specialista di topologia differenziale, ottenne la Medaglia Fields nel 1958 per aver elaborato una teoria delle varietà differenziali, detta cobordismo.

La sua teoria delle catastrofi si presenta in origine come il tentativo di dare una spiegazione all’originarsi delle forme naturali, della loro relativa stabilità e dei conflitti di forze che ne costituiscono la genesi, cercando di interpretarne le discontinuità, l’instabilità, le divergenze, generate da variazioni continue.
Secondo Thom, le forme, si generano da conflitti e proprio dai conflitti tra forze che si contrastano, come aveva intuito Eraclito, accade che il caos diventi un cosmo.
Il “mondo” non è un caos e i suoi oggetti sono “strutture”che si succedono secondo leggi che la morfologia deve indagare.
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Un mondo migliore passa anche per le piccole cose: l’ecologia urbana secondo Eugea 

[...] Eugea (Ecologia Urbana Giardini e Ambiente) è la start-up avviata da un gruppo di ricercatori in entomologia del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali dell’Università di Bologna. Dell’ecologia urbana, di solito, si occupano gli enti pubblici: Eugea nasce con l’idea di dare anche ai privati, a ognuno di noi, qualche strumento per ripristinare in città angoli di natura e di biodiversità. E non sono strumenti difficili: sono semi o uova di insetti che ci servono, per esempio, a far nascere piante che attirano le farfalle, o a combattere gli afidi introducendo i loro predatori naturali. Sono cose che ognuno di noi può fare in un balcone, a un davanzale.

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