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	<title>ecosistema 2.0 &#187; Conoscere il territorio</title>
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	<description>Oggi abitiamo un ecosistema aumentato che non fa salti tra reale e virtuale</description>
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		<title>Open data e territorio</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 07:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere il territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Open Government]]></category>
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		<description><![CDATA[Matteo Brunati ci segnala questo interessante articolo di Silvia Musso di AICA, su open data e territorio: Lo scorso novembre a San Francisco è diventato attivo un decreto, voluto dal sindaco Gavin Newsom, relativo alla trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni. Secondo la nuova legge i dipartimenti e le agenzie della città devono pubblicare i dati a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dagoneye.it/">Matteo Brunati</a> ci segnala questo interessante articolo di Silvia Musso di <a href="http://enviinfo.blogspot.com/2011/02/san-francisco-citta-aperta.html">AICA</a>, su open data e territorio:</p>
<blockquote><p><a href="http://3.bp.blogspot.com/-O3QTtrs9Wf8/TWUDH4rwC9I/AAAAAAAABQI/NUuGtp1yLa0/s1600/sf.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576867147578084306" src="http://3.bp.blogspot.com/-O3QTtrs9Wf8/TWUDH4rwC9I/AAAAAAAABQI/NUuGtp1yLa0/s400/sf.JPG" border="0" alt="" /></a></p>
<p>Lo scorso novembre a San Francisco è diventato attivo un decreto, voluto dal sindaco Gavin Newsom, relativo alla trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni. Secondo la nuova legge i dipartimenti e le agenzie della città devono pubblicare i dati a loro disposizione per meglio comunicare con il cittadino. È nato così <a href="http://www.datasf.org/">www.datasf.org</a> un sito che raccoglie le informazioni relative al territorio della Città e Contea di San Francisco suddivise per tipologie: amministrazione e finanza, ambiente, geografia, abitazioni, servizi sociali, pubblica sicurezza, lavori pubblici, trasporti.</p>
<p>Il sito consente di trovare i set di dati in diversi modi: ricerca generale, tag/parole chiave e categorie. L&#8217;obiettivo è migliorare l&#8217;accesso ai dati sulla città attraverso formati di lettura aperti.<br />
Una volta registrati è possibile lasciare commenti, riflessioni e critiche, fare domande che compariranno pubblicamente e saranno lette da altri cittadini e amministratori. In questo modo è possibile aprire un dialogo e confronto.</p>
<p>Riguardo alla tematica “ambiente” le notizie e i dati disponibili sono molto variegati. Vanno dallo studio sul monitoraggio dei venti al piano d’azione sul clima di San Francisco, dal monitoraggio sullo stato di inquinamento delle spiagge alla qualità dell’acqua della Baia di SF, dalla gestione dei Parchi al programma per le imprese verdi. [...]</p></blockquote>
<p>Silvia ci ricorda anche una <a href="http://www.spaghettiopendata.org/">significativa iniziativa italiana</a> (in cui Matteo ha avuto un ruolo importante), che rientra invece a pieno titolo nel capitolo &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Civic_hacking">civic hacking</a>&#8220;:<br />
<span id="more-2099"></span></p>
<blockquote><p>Anche in Italia esistono delle esperienze simili, come <a href="http://www.spaghettiopendata.org/">www.spaghettiopendata.org</a>. Non si tratta purtroppo di un sito istituzionale o governativo, come nel caso di SF, ma dell’azione di un gruppo di privati. È infatti il risultato del lavoro di molti cittadini che hanno segnalato link e li hanno riorganizzati. Lo scopo, come si legge sul sito stesso, è fornire un punto di entrata provvisorio ai dati pubblici italiani in attesa che siano resi Open Data e dare rilievo e visibilità ai diversi database di amministrazioni e enti locali che si sono mossi in autonomia precorrendo i tempi e rendendo pubblici i propri dati. [...]</p></blockquote>
<p>E giustamente Silvia riprende le parole di Matteo sul rapporto tra i dati ambientali ed il tema dell&#8217;Open Data:</p>
<blockquote><p>Lo Stato nasce anche per gestire la cosa pubblica, cioè quell&#8217;insieme di beni che sono di tutti noi cittadini. Tra queste cose c&#8217;è ovviamente il territorio. A livello quantitativo il territorio parla con noi attraverso i dati, attraverso il suo monitoraggio che enti per conto dello Stato sono delegati a fare e via dicendo. Tutti i dati quindi raccolti nel corso di tali operazioni dovrebbero avere di diritto una consultazione aperta e agevolata.  I dati ambientali raccontano molto sugli andamenti dell&#8217;inquinamento, della mobilità e dello sfruttamento del nostro territorio. E possono essere un veicolo di una nuova progettazione urbana partecipata, assai più vicina al vivere di noi cittadini attivi del territorio. Per questo sono un vettore fondamentale anche per innescare nuovi meccanismi virtuosi di controllo sull&#8217;operato e sulla difesa a lungo termine di quel bene comune che è il luogo in cui viviamo</p></blockquote>
<p>[Leggi l'articolo originario di Silvia Musso, sul blog di <a href="http://enviinfo.blogspot.com/2011/02/san-francisco-citta-aperta.html">AICA</a>]<br />
<a href="http://enviinfo.blogspot.com/"><img class="alignleft" title="aica" src="http://4.bp.blogspot.com/_3fPdGLvgM5Y/Sa6Gb3RsRzI/AAAAAAAAADs/2IHU16VeMLU/S240/aica.gif" alt="aica" width="240" height="124" /></a></p>
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		<title>Critical City Upload</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 18:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere il territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
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		<description><![CDATA[CriticalCity (creato da Focus Innovazione Sociale) è un progetto innovativo che utilizza le tecnologie collaborative del web 2.0 e dei social network online per spingere i giovani ad utilizzare il mondo reale come campo d’azione e renderli protagonisti di un grande gioco di trasformazione civica, sociale e culturale. Un gioco che stimola la creatività e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://criticalcity.org/home/landing"><img class="alignright size-full wp-image-2092" title="criticalcityupload" src="http://www.ecosistema20.it/wpbp1/wp-content/uploads/2011/02/criticalcityupload.jpg" alt="criticalcityupload" width="262" height="121" />CriticalCity</a> (creato da <a href="http://www.focuscoop.it/criticalcity.lasso">Focus Innovazione Sociale</a>) è un progetto innovativo che utilizza le tecnologie collaborative del web 2.0 e dei social network online per <strong>spingere i giovani ad utilizzare il mondo reale come campo d’azione</strong> e renderli protagonisti di un grande gioco di trasformazione civica, sociale e culturale.</p>
<p>Un gioco che stimola la creatività e la fantasia dei giocatori per portarli ad immaginare e sperimentare sul campo nuovi possibili utilizzi degli spazi pubblici delle nostre città. Ad esempio, quali sono le potenzialità inespresse di un luogo d’attesa collettiva come una fermata dei mezzi pubblici? Siamo convinti che nella fantasia dei giovani creativi esistano risposte che non riusciamo ancora ad immaginare.</p>
<p><!-- END Primo blocco di testo --> <!-- VIDEO --></p>
<div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="440" height="264" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4664911&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=FF7700&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="440" height="264" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4664911&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=FF7700&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p><!-- end video --> <!-- Secondo blocco di testo -->Attraverso un piattaforma web (<a href="http://www.criticalcity.org/" target="_blank">www.criticalcity.org</a>) i giocatori sono chiamati ad uscire di casa, esplorare il territorio della propria città, <strong>realizzare micro-progetti creativi</strong> (“missioni”) incontrando altre persone nel mondo reale e migliorando il tessuto sociale ed urbano di riferimento.<br />
A missione completata i giocatori pubblicano sulla piattaforma web, foto, video e racconto del micro-progetto realizzato e acquisiscono così un punteggio commisurato alla creatività dimostrata dando vita ad una vera e propria competizione virtuosa.</p>
<p>L’obiettivo di <a href="http://criticalcity.org/help">Critical City</a> è quello di trasformare la città e non quello di trasformare i giocatori in registi, fotografi o esperti canta-storie. E’ comunque vero che una bellissima esecuzione male documentata è eseguita solo a metà, perchè gli altri giocatori non la potranno apprezzare del tutto.</p>
<p><strong>CriticalCity</strong> nell’arco di un anno ha raccolto <strong>7 premi internazionali</strong> e oltre <strong>60 passaggi su media online e offline</strong>.</p>
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		<title>WideNoise</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 09:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere il territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme di rete]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[internet_of_things]]></category>
		<category><![CDATA[open_data]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[WideNoise is the iPhone and iPod Touch application that samples decibel noise levels, and displays them on a worldwide interactive map Check noise levels With WideNoise you can monitor the noise levels around you, everywhere you go. You can also check the online map to see the average sound level of the area around you. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>WideNoise is the iPhone and iPod Touch application that samples decibel noise levels, and displays them on a worldwide interactive map</p>
<p>Check noise levels</p>
<p>With WideNoise you can monitor the noise levels around you, everywhere you go.<br />
You can also check the online map to see the average sound level of the area around you. Do you live in a &#8220;sleeping cat area&#8221; or in a more noisy &#8220;rock concert area&#8221;?</p>
<p>Noise is pollution as well</p>
<p>We live every day surrounded by all kinds of sound around us. We are accustomed to this background noise, but in the end we feel relieved when, maybe in a park, that stressful noise disappears. WideNoise helps you better understand the soundscape around you.<br />
Noise pollution is something we often overlook. That&#8217;s why we added the ability to tweet and raise awareness about it!</p>
<p>OpenSpime powered</p>
<p>WideNoise connects to the OpenSpime infrastructure to provide highly scalable reading and writing of data.</p>
<p><a href="http://www.widetag.com/widenoise/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1900" title="widenoise" src="http://www.ecosistema20.it/wpbp1/wp-content/uploads/2011/02/widenoise-300x208.jpg" alt="WideNoise" width="450" /></a></p>
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		<title>Mappa Mondiale dei Giornali</title>
		<link>http://www.ecosistema20.it/1742/mappa-mondiale-dei-giornali/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 18:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere il territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Ecosistemici]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto questo articolo di Pier Luca Santoro. Newspaper Map, ancora in versione beta, offre la rappresentazione, la mappatura dei quotidiani di tutto il mondo. All’interno della mappa, oltre alla visualizzazione generale,  è possibile effettuare una selezione per idioma e per nazione o, in alternativa, ricercare una testata specifica. Sono, inoltre, visualizzabili i quotidiani che utilizzano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto questo articolo di <a title="Il Giornalaio" href="http://giornalaio.wordpress.com/2011/02/01/mappa-mondiale-dei-giornali/">Pier Luca Santoro</a>.</p>
<p>Newspaper Map, ancora in versione beta, offre la rappresentazione, la mappatura dei quotidiani di tutto il mondo.</p>
<p>All’interno della <a title="World's largest newspapersite" href="http://newspapermap.com/" target="_blank">mappa</a>, oltre alla visualizzazione generale,  è possibile effettuare una selezione per idioma e per nazione o, in alternativa, ricercare una testata specifica.</p>
<p>Sono, inoltre, visualizzabili i quotidiani che utilizzano [che hanno un account ufficiale] su Facebook , Twitter e Youtube ed anche verificare l’esistenza dell’edizione per Kindle. Per ciascuno risultato viene fornita l’anteprima della prima pagina ed il link al sito web del giornale.</p>
<p>Ricchissimo database, rappresenta una risorsa ed uno strumento di analisi di portata straordinaria.</p>
<p><a href="http://newspapermap.com/" target="_blank"><img title="Newspaper Map" src="http://giornalaio.files.wordpress.com/2011/02/newspaper-map.jpg?w=500&amp;h=204" alt="" width="500" height="204" /></a></p>
<p>[segnalato da <a title="Il Giornalaio" href="http://giornalaio.wordpress.com/2011/02/01/mappa-mondiale-dei-giornali/">Il Giornalaio</a>]</p>
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		<title>Paese che vai, cultura artigiana che trovi</title>
		<link>http://www.ecosistema20.it/1666/paese-che-vai-cultura-artigiana-che-trovi/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 19:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere il territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si possono coniugare le antiche lavorazioni artigianali, esperssione della cultura di un territorio, con le nuove tecnologie ? Ecco un esempio di cosa e&#8217; stato fatto nel settore dei mastri calzolai di tutto il mondo, da Global Voices.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si possono coniugare le antiche lavorazioni artigianali, esperssione della cultura di un territorio, con le nuove tecnologie ?</p>
<p>Ecco un esempio di cosa e&#8217; stato fatto nel settore dei mastri calzolai di tutto il mondo, da <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/larte-dei-calzolai-del-mondo-tramandata-grazie-a-youtube/">Global Voices</a>.</p>
<p><a href="http://globalvoicesonline.org/"><img class="alignleft" title="Calzolai di tutto il mondo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/2325906815_501de13d8c_z-375x281.jpg" alt="Calzolai" width="375" height="281" /></a>
<div style="clear:both"</div>
<p>Leggendo l&#8217;articolo originale si possono vedere video da Giappone, Singapore, Messico, Sri Lanka e Olanda.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>The Standby Task Force: Online Volunteer Community for Live Mapping</title>
		<link>http://www.ecosistema20.it/1624/the-standby-task-force-online-volunteer-community-for-live-mapping/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 07:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere il territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Ecosistemici]]></category>
		<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[protezione_civile]]></category>

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		<description><![CDATA[In the aftermath of some of the recent disasters we have witnessed an increasing number of informal actors, largely volunteer based, entering the field of crisis mapping for humanitarian response. The development of ICTs has opened unprecedented space for engagement to a variety of individuals and groups, regardless of their physical location and affiliation to [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="internal-source-marker_0.046029170849060774">In the aftermath of some of the recent disasters we have witnessed an increasing number of informal actors, largely volunteer based, entering the field of crisis mapping for humanitarian response. The development of ICTs has opened unprecedented space for engagement to a variety of individuals and groups, regardless of their physical location and affiliation to traditional responders. Similarly, with increased access to technology local communities – always the first responders in crisis situations – are not only building and improving their own preparedness and response systems, but are also more effectively engaging in traditional humanitarian preparedness.</p>
<p>These new actors bring with them valuable experience and established networks of trust. They have shown they can organize quickly and effectively, making them very effective at responding to a crisis. But in a crisis, even the most effective response will only be reactive and limited. It is a preparedness that can make a significant impact.</p>
<p>The  <a href="http://standbytaskforce.com/">Standby Task Force (SBTF)</a> rises to the challenge of turning the adhoc groups of tech-savy mapping volunteers that emerge around crises into a flexible, trained and prepared network ready to deploy. The SBTF is a volunteer-based network that represents the first wave in Online Community Emergency Response Teams. The concept for the Task Force was launched at the <a href="http://www.crisismappers.net/page/iccm-2010-haiti-and-beyond">2010 International Conference on Crisis Mapping</a> (ICCM  2010) to streamline online volunteer support for crisis mapping  following lessons learned in <a href="http://haiti.ushahidi.com/">Haiti</a>, <a href="http://chile.ushahidi.com/">Chile</a> and <a href="http://www.pakreport.org/ushahidi/">Pakistan</a>, and to provide a  dedicated interface for the humanitarian community.</p>
<p><em>[Read their blog <a href="http://blog.standbytaskforce.com/?page_id=2">here</a>]</em></p>
<p><em>[Read also this article at <a href="http://views.washingtonpost.com/leadership/guestinsights/2011/01/viral-volunteers-for-haiti-how-social-media-is-changing-the-face-of-crisis-response.html">WashingtonPost</a>]<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un Angelo&#8230;Spero!</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 21:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere il territorio]]></category>
		<category><![CDATA[alluvione_veneto]]></category>
		<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecosistema 2.0 ha scelto di raccontare l&#8217;Alluvione in Veneto attraverso la testimonianza di chi ne&#8217; e&#8217; stato direttamente coinvolto, suo malgrado o come volontario. &#8212;&#8211; E’ venerdì 5 novembre, sono seduto al PC a guardare le mail ed i video dell’esondazione dei fiumi nel padovano avvenuta qualche giorno prima. Impietrito. Case sommerse, campi allagati ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecosistema 2.0 ha scelto di raccontare l&#8217;Alluvione in Veneto attraverso la testimonianza di chi ne&#8217; e&#8217; stato direttamente coinvolto, suo malgrado o come volontario.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p style="align-text:justify"><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/hs476.snc4/49947_1316804938_450268_n.jpg" width="150" style="float:right;margin-left:10px" />E’  venerdì  5  novembre,  sono  seduto  al  PC  a  guardare  le mail  ed  i  video  dell’esondazione  dei  fiumi  nel padovano  avvenuta    qualche  giorno  prima.  Impietrito.  Case  sommerse,  campi  allagati  ed  un  fiume  che continua a riversare acqua come se non finisse mai. </p>
<p>Mi arriva una mail: “urgente Casalserugo (PD) servono volontari, contattare il … un numero!” Inoltro subito a quanta più gente possibile che penso possa essere interessata. Passano due minuti, altra mail di richiesta aiuto. Inoltro tutto nuovamente alla stessa lista di prima. Poi penso: “ma se per un solo paese arrivano mail, chissà quante richieste di aiuto, e non solo, ci saranno?! Sarebbe utile avere un sito, qualcosa dove trovar tutte  ste  informazioni,  per  chiunque  voglia  aiutare.”  E  zac,  apro  Emergenza Alluvione  Veneto  su Google Sites, piattaforma forse un po’ spartana ma veloce ed intuitiva, due requisiti essenziali in questi momenti in cui non c’è un secondo da perdere per la grafica. [...]</p>
<p>[<em>continua qui:</em> <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150331543005082&#038;notif_t=like">Un Angelo...Spero!, di Riccardo Violato - facebook</a>]</p>
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		<title>L’acqua non ferma la storica stamperia d’arte</title>
		<link>http://www.ecosistema20.it/1483/l%e2%80%99acqua-non-ferma-la-storica-stamperia-d%e2%80%99arte/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 21:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere il territorio]]></category>
		<category><![CDATA[alluvione_veneto]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecosistema 2.0 ha scelto di raccontare l&#8217;Alluvione in Veneto attraverso la testimonianza di chi ne&#8217; e&#8217; stato direttamente coinvolto, suo malgrado o come volontario. &#8212;&#8211; «Non dimenticherò mai il silenzio che c’era. Quando sono rientrato nella mia bottega avevo tutte le gambe immerse nell’acqua, guardavo i mobili di mio nonno sommersi, pensavo a mettere in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecosistema 2.0 ha scelto di raccontare l&#8217;Alluvione in Veneto attraverso la testimonianza di chi ne&#8217; e&#8217; stato direttamente coinvolto, suo malgrado o come volontario.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p style="align-text:justify"><img src="http://sololastrada.files.wordpress.com/2010/11/6.jpg?w=504&#038;h=378" width="350" style="float:right;margin:10px" />«Non dimenticherò mai il silenzio che c’era. Quando sono rientrato nella mia bottega avevo tutte le gambe immerse nell’acqua, guardavo i mobili di mio nonno sommersi, pensavo a mettere in salvo i fogli più in alto. Tutto in questo silenzio terrificante, continuo a sentirlo». Giancarlo Busato, 38 anni, stampatore d’arte da tre generazioni, ricorda così l’alluvione che ha sommerso Vicenza. Con l’esondazione del Bacchiglione è arrivato l’incubo di vedere distrutto tutto il suo lavoro: «Ero in cima alla via, da lì vedevo due vigili del fuoco con la muta. Quando sono arrivati vicino al mio portone hanno incominciato a nuotare, in quel momento ho temuto il peggio», racconta. [...] </p>
<p>[<em>continua qui:</em> <a href="http://sololastrada.wordpress.com/2010/11/21/veneto-cronache-dallalluvione-lacqua-non-ferma-la-storica-stamperia-darte-%C2%ABnon-vedo-lora-di-ricominciare-non-aspetto-gli-aiuti-di-stato%C2%BB/">L’acqua non ferma la storica stamperia d’arte, di Antonio Sgobba - blog: C'è solo la strada</a>]</p>
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		<title>Alluvione nel Veneto: affrontiamo la realtà?</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 20:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecosistema 2.0 ha scelto di raccontare l&#8217;Alluvione in Veneto attraverso la testimonianza di chi ne&#8217; e&#8217; stato direttamente coinvolto, suo malgrado o come volontario.</p>
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<p style="align-text:justify">[...] Solo nella zona industriale di Bovolenta ci saranno probabilmente, un migliaio di lavoratori per molto tempo senza lavoro; situazioni molto simili ci saranno nel Vicentino; per non parlare dell’impatto sull’agricoltura e sull’indotto. Sulle misure per fronteggiare tutto ciò ed evitare che il territorio rimanga depresso per anni, si misureranno le abilità e … coerenze dei nostri amministratori, che, credetemi, non invidio [...]</p>
<p>[<em>continua qui:</em> <a href="http://valerio.blogsite.org/archives/321">Alluvione nel Veneto: affrontiamo la realtà?, di Valerio Tiranti - blog: Valerio Tiranti Blog</a>]</p>
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		<title>La mia alluvione novembre 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 15:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecosistema 2.0 ha scelto di raccontare l&#8217;Alluvione in Veneto attraverso la testimonianza di chi ne&#8217; e&#8217; stato direttamente coinvolto, suo malgrado o come volontario.</p>
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<p style="align-text:justify"><img style="float:right;margin-left:10px" src="http://www.valigiablu.it/media/valigiablu/gallery/alluvioneveneto.jpg" />Siamo ormai in autunno inoltrato,la stagione dei funghi,delle castagne,delle nebbie,ma sopratutto la stagione delle piogge!Immancabili arrivano e ci sfiniscono per giorni e giorni!Ma questa volta non ci sono voluti giorni ma sono bastate 12 ore per scaricare tanta di quella pioggia che di solito cade in 3 anni hanno detto.I tecnici del Magistrato delle acque hanno parlato di circa 550 ml di pioggia,un’uragano che per 12 ore si è fermato sulle nostre montagne e favorito dall’aumento delle temperature e dallo scirocco ha pure sciolto la neve che c’era. Gli anziani che vivono nel Polesine,dicono che lo scirocco in questa stagione porta solo disgrazie!E come si può ben immaginare il risultato è stato catastrofico. [...]</p>
<p>[<em>continua qui:</em> <a href="http://veneto.citycool.it/la-mia-alluvione-novembre-2010-0710.html">La mia alluvione novembre 2010, di Debora Franchetto - blog: CityCool Veneto</a>]</p>
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		<title>La mia provincia sotto il fango: il Veneto non è solo Lega Nord</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 08:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecosistema 2.0 ha scelto di raccontare l&#8217;Alluvione in Veneto attraverso la testimonianza di chi ne&#8217; e&#8217; stato direttamente coinvolto, suo malgrado o come volontario.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p style="align-text:justify"><img style="float:right;margin-left:10px" src="http://www.valigiablu.it/media/valigiablu/gallery/alluvioneveneto.jpg" />I riflettori mediatici si sono soprattutto accesi quando Berlusconi, Bossi e Zaia hanno finalmente deciso di comprendere la situazione, visitando le aree colpite. L’alluvione ha risparmiato per fortuna molte zone del vicentino, ma laddove la furia della natura s’è scatenata si raccoglie da più di una settimana disperazione. Gli argini non hanno retto e in pochissime decine di minuti il paesaggio di alcuni paesi a nord della città si è trasformato in una distesa di melma, oltre a Vicenza per un terzo travolta da una condizione d’emergenza quasi surreale. </p>
<p>[<em>continua qui:</em> <a href="http://www.valigiablu.it/doc/303/la-mia-provincia-sotto-il-fango-il-veneto-non-solo-lega-nord.htm">La mia provincia sotto il fango: il Veneto non è solo Lega Nord, di Debora Franchetto - blog: CityCool Veneto</a>]</p>
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		<title>Cronaca d&#8217;un volontario nell&#8217;alluvione di Vicenza, di Morgan Palmas</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 08:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ecosistema 2.0</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecosistema 2.0 ha scelto di raccontare l&#8217;Alluvione in Veneto attraverso la testimonianza di chi ne&#8217; e&#8217; stato direttamente coinvolto, suo malgrado o come volontario.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p style="align-text:justify"><img style="float:right;margin-left:10px" src="http://1.bp.blogspot.com/_dbiVLTO2dz8/TNaQVpkmH3I/AAAAAAAACD4/e7niqEHol7o/s320/Alluvione.jpg" />Il ritrovo organizzato dalla Protezione Civile è per le due del pomeriggio, in Piazza Giacomo Matteotti, a due passi dal Teatro Olimpico. Mi guardo attorno, balzano agli occhi subito due cose: quanti giovani e quanti immigrati. Giovanissimi direi, sedici diciassette anni, se fossi loro padre ne sarei orgoglioso. E immigrati, quegli stessi che andranno magari poi a portare aiuto in qualche abitazione leghista (lo scrivo senza polemica, semplice verità). Non posso dire quanti siamo, ma di sicuro centinaia di persone, disposte a mettere il proprio tempo a disposizione della collettività.</p>
<p style="align-text:justify">La macchina organizzatrice della Protezione Civile mi sembra efficiente da subito, ruoli precisi e comunicazioni continue. Certo, quando accadono simili tragedie non è semplice essere armonici in tutte le periferie gestionali.</p>
<p style="align-text:justify">Ci mettiamo in fila, c’è da firmare un documento dove ci registrano, serve per l’assicurazione. Dopo in una seconda fila, dove ci consegnano una pettorina. Stivali e guanti, per chi ne è sprovvisto. Il clima è sereno, si sorride, si scherza, si esorcizza. Pochi immaginano quello che vedremo, forse solo coloro che hanno già fatto altri turni come volontari. Il Comune mette a disposizione un autobus e ci portano nei pressi di Via Divisione Folgore, il percorso è fra le vie del centro, scene desolanti, all’esterno delle abitazioni cumuli di oggetti, mensole, libri, scaffali, vestiti, ricolmi di fango. Persone che lavano, puliscono, tentano di tornare alla normalità. [...]</p>
<p>[<em>continua qui:</em> <a href="http://www.sulromanzo.it/2010/11/cronaca-dun-volontario-nellalluvione-di.html">Cronaca d'un volontario nell'alluvione di Vicenza, di Morgan Palmas - blog: SulRomanzo</a>]</p>
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